Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

27.7.11

 
Fine.

Ne son passati altri 7
e quel che era mia pelle
ora muove altre stelle.

Come allora,
all'improvviso:
pronti per il terzo giro.

Ci si aggiusta di .

Grazie.

Sghembo -> Mikel

#

5.7.11

 
Ed infine il mignolino che è di tutti il più piccino.


Stanco
di chi non s'apre i bulbi
lacrimanti e affumicati.

Stanco
di chi riavvolge
un poteva semplicemente
non trovarsi lì.


1

Semplicemente
amorfi
fin quando non ti tocca
un popolo una nazione
un'esistenza.

Esser lì
anche per te
esser lì
per difender
la tua terra
per raccontarti
oltre l'apatia
per darti un senso.

2

Esser lì
per dimostrarti
la dignità
la fatica
le radici
ed il nulla
che ti sovrasta.

3

Esser lì
per tagliare i fili
per mostrare
un'altra storia
per guardare in faccia
i nostri figli
ed i tuoi politicanti.

Lo senti?
Oppure ti nascondi,
tanto non ti succederà
avvolto nell'etere
della tua coperta certezza.

4

Fa nulla
ripetimi
quel che altri
ti han già
ripetuto
senza ascoltare
senza confrontare
senza pensare
senza informarti
senza domandarti
resta fermo
spocchioso
lontano
sentiti corretto
di quel che t'han detto
continua
finchè puoi
a viver quieto
in questo tricolore
sereno
magari
digita qualche battuta
datti un tono
offendi d'arguzia
mentre fuori
qualcun'altro
urla un sopruso
rialza la schiena
smonta il teatrino
e t'insegna
ad essere fiero
tra i fumi
ma tanto
non ti tocca.

5




Per ora.

#

8.6.11

 
Granelli.

"... è bello vivere anche se si sta male volevo dirtelo..."



Filigrana fra le riffe dei cespugli per l'erba sporcata dalla sabbia.
Atterro sul tachigrafo della mia mano sbirciando l'oro del tramonto.
Nascosta nella coperta dell'onda c'è l'orma del gabbiano.
Poso il sorriso al fianco del tuo fiato e t'ascolto piano.
Bolle d'ossigeno attorno al filo delle caviglie ballerine.
S'assopisce la distanza d'una festa e il nostro tuffo risale soffice la pelle.





#

27.5.11

 
Nyc.

Downtown uptown
luci ammangiarti
pelle sgargiante
Yankee eleganti
subway per dispersi
scalini per mostrarsi
persi fra i giganti
antenne geocentriche
prefazione del sussidiario di Storia
skyline per stelle abbronzanti
yellowcabs astratti
Central Park d'orsi biciclettati
polaroid pagliacci per fregarti
Bubba gamberi azionisti
Nasdaq paffuti oscillanti.



Vieni qui:
la vedi la riva?
Piano piano ci si arriva.
Adesso t'asciugo
prima i capelli
poi le gocce sul collo
ed infine ti sfrego il naso
giusto sopra il tuo sorriso cercato.

Woody assorto risolto
Spongy rotella celeste
modelle imperfette torere
fiaccole accese di marmo
battelli assonnati
Cena da Tiffany
topi colorati sulle spalle
martellanti dal Letterman Show
Canal Street solfeggia le spezie
fuso il fumo dal tombino parlante
torta d'Hoboken gigante
pista sul ghiaccio piccina
mele di cristallo accanto al giocattolo
torcicollo per piani alti
tiranti giganti per ponti fratelli.

Lei non dorme mai
ma sogna sempre.


#

14.4.11

 
25 Aprile.

Oltre il vetro della veranda c'è quel mondo che si scalda. L'alluce tocca il bordo fresco ed io mi ritraggo e proteggo. Il blu è intenso senza nemmeno un soffio di vento. La mia nota incapacità di aggrapparsi alla sottrazione dei ricordi continua ad oscillarmi dentro. Ma so con certezza che anche allora era un giorno di festa: forse estate ma ancor meglio tarda primavera.
Corteggiava con eleganza una maglietta cosparsa di cielo. Tutto attorno l'aria nei palloncini solleticava il colore della brezza mattutina omaggiandola di vita.

Ad un tratto,
scostumato,
senza preavviso,
maleducato da appuntamento,
nulla sull'agenda
tremò la mia terra.

Non uomo raccoglie in tutta esistenza la parola adatta. Non evento al mondo corrisponde alla giusta sensazione. Il tutto si ferma, si ordina il caos, ricordi un avvenire.
Un solo sguardo smeraldo, un lieve accenno di infinito. Lei ed io.

Fuoco, sale, sangue e mare da scalare.
Ogn'alba una battaglia, un inno alla vita, una gioia cesellata.
Allo spuntare della stella polare s'incastran le note e ritorna la pace.


"...ecco un pò d'agitazione per chi non crede mai:
se credi che non nascondano niente, allora niente è divertente..."




T'amo
nel profumo cadente
che bacia la prima goccia
sul caldo d'asfalto.



#

 

 

 
   


Pixel stretti:


   


Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
    Cerca che ti passa  
   
Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo